Visto che siamo cresciuti e diventati adulti (ma dai? davvero?) negli anni ’80 un po’ di sana nostalgia non fa mai male
Andiamo a spulciare un po’ di informazioni sui giochi ed i telefilm di quell’epoca fantastica…
Visto che siamo cresciuti e diventati adulti (ma dai? davvero?) negli anni ’80 un po’ di sana nostalgia non fa mai male
Andiamo a spulciare un po’ di informazioni sui giochi ed i telefilm di quell’epoca fantastica…
Il Commodore 64 è stato probabilmente il primo computer entrato nella maggioranza delle case italiane (non la mia) ed è stato sicuramente uno dei più venduti in assoluto.
A 20 anni dalla sua uscita dal mercato ha ancora una combattiva schiera di fan.
Tra i vari progetti che lo riguardano ecco qualche folle che ha deciso di recuperare le cassette del C=64 che vendevano in edicola in quegli anni.
Auguri!
Idea geniale di un pub brasiliano. Lo vedremo mai in italia o nel resto del mondo?
Per lavoro sono capitato su questo sito che parla di camper e dato che tra i nostri ci sono camperisti (e che la prossima volta che tornerò in Italia probabilmente ne noleggeremo uno), mi pareva cosa buona e giusta segnalarlo.
Tra le varie cose un elenco della aree di sosta per camper ed un Mercatino. Non poteva, ovviamente, mancare una sezione sui racconti di viaggio.
Rilancio l’annuncio di un concorso fotografico organizzato da un mio amico.
A due anni da “Chi la vede è bravo”, pibinko.org propone un nuovo conco(r)so fotografico, dal titolo Fra il tramonto e l’alba.
Se nel 2008 il tema era legato alla palla del gioco della “palla a 21/palla eh!“, invitando i partecipanti alle piazze dei paesi, durante i tornei di questo antico gioco , quest’anno l’invito è a volgere gli occhi al cielo e alle sfere luminose che lo popolano: sole, luna, e stelle, e ai riflessi che questi oggetti determinano su di noi…e non dovete venire per forza in Toscana a cercare lo scatto giusto.
Un tema piu’ generale, ma attraverso cui vogliamo scoprire particolari inediti.
Parte dell’idea per il conco(r)so e’ derivata dalle esperienze in corso nel progetto della BuioMetria Partecipativa, e parte da altre esperienze sul territorio…ma siamo curiosi di vedere le vostre, di esperienze, attraverso le immagini che vorrete proporre – il tutto con il patrocinio del Toscana Foto Festival
Trovate la presentazione dell’iniziativa sul sito: http://www.pibinko.org/tramalba
Vi aspettiamo numerosi con iscrizioni e invio di scatti, fra oggi 21 giugno, e il 20 settembre.
Buone visioni
pibinko
Un paio d’anni fa Idan Raichel, con la sua band, venne a Milano per un concerto al teatro degli Arcimboldi. Io di ebraico non capivo una parola ma il concerto mi coinvolse moltissimo. Pochi i presenti, ma atmosfera stupenda. Comprato il cd, mi sono innamorato di questa canzone il cui titolo, in ebraico, significa “VIENI!” (forma imperativa)
Il testo dice:
Vieni! dammi la mano ed andiamo
Non mi chiedere dove
Non mi chiedere della felicità
Forse verrà anche lei
Quando verrà
Cadrà su di noi come piogga
Vieni! Abbracciamoci ed andiamo
Non chiedermi quando
Non chiedermi della casa
Non chiedermi tempo
Il tempo non aspetta, non si ferma e non resta
Il pezzo in amarico invece dice:
Ti ricordi di allora,
quanto mi portavi sempre i fiori
To mi tenevi compagnia ed io a te
Mi parlavi ed io a te
Ci siamo tenuti
vivevamo ogni giorno con gioia
quando arrivava sera,
chiedevamo ad un nuovo giorno di iniziare
Quando eravamo separati
Mi sentivo triste
Quando ci incontravamo
Sentivo gioia immensa
Ed ora tutto questo è passato e noi siamo qui.
Shalom Aleichem è una canzone che viene cantata il venerdì sera, da tutte (o quasi) le famiglie ebraiche, prima di fare la benedizione sul vino e sul pane ed iniziare la cena di shabbat.
E’ una canzone in cui si chiede agli angeli inviati da D-o di custodirci e proteggerci. E’ un canto molto bello che viene eseguito in mille maniere diverse. La più bella che è sentito era cantata da un signore, immagino yemenita, in una sinagoga di Nizza.
Aivshai Cohen, un famoso cantante Israeliano, la ricanta in una maniera molto particolare e, soprattutto, le accompagna un video che è decisamente molto bello. Ognuno di noi può essere l’angelo inviato da H. nella vita di qualcun’altro, basta averne il coraggio e la volontà.
La Meltmedia, una media agency ha realizzato questo simpatico video per farci immaginare come sarebbe la nostra vita se tutte le metafore di internet non fossero tali e gli stessi principi fossero applicati alla vita reale.
Complimenti per l’idea e per la realizzazione
The Art of Analog Computing from meltmedia on Vimeo.
– means open